Boteco do Sushi Brasileiro

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Temakeria & Tapioka

Traendo ispirazione dal Brasile, Manioka spinge l’esperienza di sushi in una nuova direzione. I temaki (sushi fresco avvolto in un cono) e i rolls, creati grazie a combinazioni di sapori sviluppati in modo univoco, sono serviti per mangiare o godere sia a tavola che in movimento.

La gamma di ricette creative utilizza ingredienti naturali di qualità; dalla miscela di riso al miglior pesce fresco, dalla verdura alla frutta fresca di provenienza locale per finire ai gustosi conetti fatti con la tapioca.

Gustose e infinite combinazioni di frutta, utilizzate per le originali caipirinhe e caipiroske, accompagneranno la degustazione esaltando sapori e colori secondo la tradizione brasiliana.

Il nome racconta il gusto ed il piacere di un cibo mangiato anche con le mani, come le antiche tradizioni dei chioschi giapponesi punto di aggregazione e di condivisione culturale, nasce con l’idea di creare un mood dove l’emozione della foresta amazzonica arricchisce l’atmosfera internazionale in grado di raccontare San PaoloTokyo e Roma.

Manioka: Tradizione Giapponese, Vivacità brasiliana e Creatività Italiana.

Amici & Esperti

Manioka, via Ofanto, viale Aventino. “La bottega del sushi brasiliano” ha raddoppiato lo scorso anno: alla sede di via Ofanto si è aggiunta quella più ampia di viale Aventino 40, su due livelli, con un centinaio di coperti, un dehors e un servizio di sala tutto brasiliano.
Alla base, l’idea della cucina nippo-brasiliana, portata in bottega grazie ai viaggi dei soci – due fratelli romani – e alle loro irruzioni nel quartiere Libertade a San Paolo.
Così, come nelle vere temakerie, salmone, tonno e gamberoni fritti si possono gustare in versione temaki, rolls o tartare, accompagnati da frutta esotica come carambola e ananas (da 6.50 a 12 euro). Tra gli antipasti, menzione speciale agli edamame do Brasil: anziché lessi, i fagiolini di soia sono saltati in padella con olio evo e zenzero grattuggiato.
Per concludere, una serata bossa nova (qui per il calendario eventi), un beijinho (“bacino”, in portoghese) espresso cocco e latte e uno shot di cachaça Velho Barreiro con doppio filtraggio: perché la cachaça n. 51 in Brasile si usa “per accendere il fuoco”.

Federica Pompa Esperta Culinaria Puntarella Rossa

Alla base, l’idea della cucina nippo-brasiliana, portata in bottega grazie ai viaggi dei soci – due fratelli romani – e alle loro irruzioni nel quartiere Libertade a San Paolo.
Così, come nelle vere temakerie, salmone, tonno e gamberoni fritti si possono gustare in versione temaki, rolls o tartare, accompagnati da frutta esotica come carambola e ananas (da 6.50 a 12 euro). Tra gli antipasti, menzione speciale agli edamame do Brasil: anziché lessi, i fagiolini di soia sono saltati in padella con olio evo e zenzero grattuggiato.
Per concludere, una serata bossa nova (qui per il calendario eventi), un beijinho (“bacino”, in portoghese) espresso cocco e latte e uno shot di cachaça Velho Barreiro con doppio filtraggio: perché la cachaça n. 51 in Brasile si usa “per accendere il fuoco”.

Federico Galli Recensore Culinario RomaToday

Caipirinhe e caipiroske da frutti e colori latino americani in questo locale dall’influenza brasiliana. Qui si mangia sushi giapponese combinato con la vivacità tipica delle temakerie brasiliane, lasciandosi influenzare dal colorato mondo delle spiagge di Bahia.

Sara Stefanini Food Blogger Puntarella Rossa
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